Programmazione parallela: pensieri sparsi

13. aprile 2010

Venerdì scorso ho partecipato all'evento DotDotNet (grazie ancora a chi organizza gli eventi e le cene!) sui temi F# e Continous Integration .

Durante la discussione su F# è stata evidenziata la sua innata abilità nel semplificare notevolmente la parallelizzazione dei task (aspetto secondario del tema in quanto F# è principalmente un linguaggio dinamico e funzionale).

A parte lo scontato utilizzo di F# in ambito matematico/scientifico/fisico il tema della parallelizzazione mi ha fatto pensare ai concetti di performance (ovviamente) ma soprattutto ad un qualcosa che mi piace chiamare "Codice Predittivo", similmente alla prediction branch delle CPU.

Il trend di mercato per quanto riguarda le CPU è oggi meno indirizzato sulla velocità pura di clock ma piuttosto nell'integrazione di un numero sempre maggiore di core sullo stesso chip.

La sfida a livello software per i prossimi anni è quindi quella dello sfruttamento multithread di tutti questi core.

Uno scenario che mi incuriosisce è questo: ho un'applicazione che effettua alcune operazioni (A(x), B(x), C(x) ecc) e ogni operazione può essere applicata indistintamente al risultato di qualsiasi altra.

Ipotizziamo di eseguire A(x) e magari di fermarci per osservare il risultato ottenuto e decidere quali altre operazioni eseguire.

In questo momento potremmo pensare di sfruttare tutti i core inattivi della macchina per eseguire ad esempio B(A(x)) oppure C(A(x)) o ovviamente qualsiasi altra operazione in background e multithread.

A questo punto l 'utente decide che vuole eseguire l'operazione B(A(x)) e voilà, il risultato è già disponibile.

Una user experience non male direi.

A questo punto scarto i risultati non utilizzati e proseguo allo stesso modo. Ho solo sprecato un po' di cicli di qualche core che non faceva niente...

Il più immediato esempio concreto è nel settore del fotoritocco. Applico un filtro ed intanto l'applicazione ne applica altri che potrei usare in futuro (o addirittura potrebbe applicare i filtri che utilizzo con maggiore frequenza).

Microsoft stà lavorando alacremente nel settore della parallelizzazione per fornire agli sviluppatori un set di librerie per rendere il più semplice e trasparente l'esecuzione di codice su più core. Il risultato si chiama PLINQ che è l'implementazione parallela del pattern LINQ.

Allo stesso modo di LINQ, PLINQ è un insieme di extension method che operano su un IEnumerable<T> in memoria e sfruttano la deferred execution. La principale differenza stà nel fatto che PLINQ suddivide la sorgente dati in segmenti e cerca di eseguire l'operazione in parallelo su tutti i processori/core presenti nel sistema.

Il tutto partendo da un livello veramente base: basta invocare l'extension method AsParallel() per richiedere l'esecuzione in parallelo fino ad un massimo di 64 processori.

Reference:

PLINQ: http://msdn.microsoft.com/en-us/library/dd460688(VS.100).aspx

http://en.wikipedia.org/wiki/Plinq#PLINQ

F# : http://msdn.microsoft.com/en-us/fsharp/default.aspx

http://en.wikipedia.org/wiki/F_Sharp_(programming_language)

.net Framework, C# e VB.net

Unit Test e AutoCad: si può fare!

10. aprile 2010

Lo sviluppo di nuove feature e/o applicazioni integrate con AutoCad è diventato incredibilmente più produttivo da quando sono state introdotte le librerie ObjectArx in formato .Net.

L'unico (grosso) limite che ho riscontrato fino a poco tempo fa è stata l'impossibilità di utilizzare framework di test e di mocking.

Questo perchè i plugin sviluppati devono necessariamente essere caricati lanciando AutoCad stesso e funzionano nel thread principale della UI (e ovviamente non è possibile mokkare Autocad...).

Fino ad oggi quindi i test li avevo scritti completamente a mano, creando man man tutti gli oggetti necessari.

Recentemente ho trovato questa piattaforma di automazione: Gallio

Oltre a fornire il supporto per tutti i principali framework di test (NUnit, MSTest, xUnit ecc) e ai principali strumenti di mocking e di continous integration, Gallio è in grado di automatizzare l'esecuzione di test all'interno di Autocad.

Il funzionamento alla base è concettualmente semplice: Gallio carica uno shimW all'interno di AutoCad che si occupa di intercettare le chiamate alle API e di eseguire i comandi.

Il testing su Autocad non è integrato nell'IDE di Visual Studio ma si tratta di una lacuna veramente minima in quanto è comunque disponibile un'interfaccia GUI simile a quella di nUnit oltre ovviamente al runner a riga di comando (il che chiude il cerchio in quanto è possibile far eseguire i test su un server di Continuous Integration).

I dubbi sono per ora due.

Il primo riguarda uno scarsa partecipazione e dinamicità nello sviluppo di Gallio; l'ultima release risale a novembre 2009.

In secondo luogo viene un po' meno uno dei principi base dei test unitari: la rapidità di esecuzione.
Per eseguire i test infatti Gallio deve caricare 2 volte AutoCad: una prima volta ad ogni rebuild della libreria dei test ed una seconda volta per eseguirli richiedendo quindi alcuni secondi di attesa.

.net Framework, AutoCAD e ObjectARX ,

Evento DotDotNet - Easter.NET 2010

26. marzo 2010

Venerdì 9 aprile si terrà a Modena un nuovo evento di DotDotNet.

Gli argomenti trattati saranno:



Dalla stessa pagina è possibile iscriversi e trovare le indicazioni per raggiungere la location.

A seguire ci sarà la solita cena in compagnia, chi si vuole aggregare è benvenuto.

CU

 

Errore BPA client eseguendo l'upgrade advisor di SQL 2005

16. ottobre 2009

Stavo eseguendo l'upgrade advisor di SQL 2005 per verificare la fattibilità di un in place upgrade di un macchina SQL 2000.

Nella fase di analisi l'ugrade advisor andava in crash segnalando un errore relativo al BPA (Best Practice Analyzer): "SQL BPA command line has encountered a problem"

Il problema è che il file BPACMD.EXE non trova la dll bpaclient.dll

Il tool BPA è installato nella cartella:

C:\Program Files\Microsoft SQL Server 2005 Upgrade Advisor\BPA

e il file bpaclient.dll si trova nella cartella bin.

Per risolvere il problema è sufficiente creare una cartella BPAClient nel folder BPA e copiarci il file bpaclient.dll preso dalla cartella Bin.

SQL Server ,

DevCon 2009 - Giorno 1

27. maggio 2009

Dopo il corso TDD seguito presso Overnet qualche mese fa, l'annata formativa prosegue con le 3 giornate di DevCon che ogni anno il gruppo di Devleap propone con tutte le novità più recenti o di prossima diffusione di Microsoft nel settore sviluppo ed a seguire una giornata del Basta! Italia on tour.

La prima giornata della DevCon 2009 non si è focalizzata su di un singolo aspetto tecnologico ma sugli aspetti architetturali di una applicazione completa a partire dal database su su fino alla UI.

Molto fluida la sessione a 4 mani di Rob e Paolo, che in maniera molto affiatata hanno affrontato una intera giornata alternandosi ogni 2-3 minuti circa senza soluzione di continuità.
Allo stesso modo hanno mostrato tutta la loro esperienza di speaker passando continuamente da slide a codice e viceversa (peccato per le bizze del proiettore...)

La giornata ha avuto come base l'applicazione Estate Management che DevLeap utilizza come strumento formativo fino dalla versione 1 di .Net e ne ha ripercorso l'evoluzione fino ad oggi per poi mostrare le novità applicabili a partire dal Framework 3.5 in poi.

Ho trovato molto interessante tutta la parte incentrata sul DAL che ha mostrato come evolvere il data access layer a partire dai recordset arrivando fino a Entity Framework passando attraverso LinqTo2SQL.
Questa evoluzione sul DAL è la stessa che ho percorso negli ultimi 5 anni. Tutti temi noti per me quindi ma, dato che la giornata voleva essere di tipo architetturale, è stato interessante vedere dove vengono messe le classi e come vengono strutturati i progetti da chi sviluppa quotidianamente applicazioni enterprise. Ma soprattutto vedere tanti piccoli e grandi accorgimenti utilizzati dal gruppo che sicuramente fanno la qualità di una applicazione.
Particolare attenzione è stata posta su come mantenere astratto, isolato e pluggable il DAL per poterlo sostituire semplicemente modificando il file config.

Molto belle ed eleganti anche le soluzioni proposte negli ambiti di autenticazione, autorizzazione e validazione dei dati.
In questo ambito lo spunto fornito di utilizzare le regole di WF senza utilizzare tutto WF sarà di sicuro oggetto di un mio approfondimento.

Meno profiquo è stato il pomeriggio soprattutto nella parte incentrata su SOA e WCF su cui mi sono decisamente perso, probabilmente a causa del mix di stanchezza mia da un lato, di accelerazione degli speaker e di proliferazione esponenziale dei progetti della soluzione (85...)

Di sicuro l'applicazione vista oggi rappresenta ad un elevatissimo livello il concetto fondamentale di DISACCOPPIAMENTO ed è una base architetturale che affronta tutti gli aspetti di un applicazione con tutte le tecnologie disponibili fino ad oggi: datareader, linq, linq to sql, entity framework, WF, WCF, Asp.net, MVC, SOA, Ado.Net Data Services...

.net Framework, ASP.net, C# e VB.net, Visual Studio